Blog: http://GrandeTaxiGiallo.ilcannocchiale.it

Post

Quelli che... aprono un blog per insultare, minacciare,ricattare (oh yeah) devono solo essere ignorati, e non gli si deve dare importanza neanche scrivendo poche righe, lo so; ma un particolare, tra molti,m’ha colpito nell’infame attacco a Mauro.
L’uso aggressivo, violento, accusatorio di “post-comunista”(tra l’altro, con uno che comunista non lo era neanche quando avevamo vent’anni).
Ora, solo citando alcuni fatti (ripeto fatti):
- durante il ventennio (quello originale) i comunistivenivano incarcerati, confinati, esiliati. Stavano tra le vittime non con icarnefici;
- e mentre i carnefici di Salò e dintorni insieme ai nazististerminavano, deportavano, distruggevano quella stessa Patria che citano semprecome il loro “valore”, tanti ragazzi e ragazze, anche tanti ragazzi e ragazzecomunisti che stavano dalla parte giusta, morivano per la libertà. Quelli cheusano “post-comunista” come un insulto si rileggessero le lettere deicondannati a morte della resistenza. Se, come temo, non gli riuscirà dicommuoversi, potranno guardarsi allo specchio e chiedersi “se questo è un uomo”;
- quando venne scritta la splendida Costituzione della Repubblica Italiana i comunisti svolsero un ruolo molto importante, anche dimostrando ampiamente il senso dello Stato (devo citare l’art. 7?);
- nei giorni del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro i comunisti dimostrarono ancora una volta, con tragica serietà, cosa significa senso dello Stato.

Il Partito Comunista Italiano è morto, se lo ricordi chi usa"(post-)comunista" per insultare con un misero artificio retorico, ametà degli anni ottanta, sul palco di un comizio, a Padova. Io, che comunistanon lo sono stato mai, ricordo il pianto di T., mia compagna allora, mio amore,ragazza che non ho altrimenti visto piangere mai (anche quando ce n’era ottimomotivo), il giorno dei funerali di Berlinguer. E ricordo il pianto di suopadre, un emiliano durissimo, che i suoi sentimenti non li mostrava mai,oltretutto in presenza di estranei (come io ero, per lui, forse anche perchénon ero comunista). Il giorno in cui il PCI è morto io ho capito ilsignificato, l’importanza, il valore di una storia, di un’appartenenza.

Charlie Chaplin, lo sapete, venne perseguitato nel periododel “maccartismo”, della “caccia alle streghe” - Stati Uniti, una sessantina (60,eh) di anni fa: anche allora qualcuno usava “comunista” come un’accusa, e lastoria insegna come è andata. Addirittura, qualcuno arrivò a accusarlo diessere, oltre che comunista, ebreo (sic!). E lui rispose con una frasefantastica, che credo adatta per rispondere a chi ti accusa di comunismo,Mauro:
“mai avuto questo onore”.

Pubblicato il 18/10/2012 alle 13.59 nella rubrica Campaigner.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web