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Nada y un posto pulito, illuminato bene

Di che aveva paura? Non era paura né terrore. Era un nulla che egli conosceva anche troppo bene. Era tutto un nulla e un uomo era nulla lui pure. Solo questo era e la luce era la sola cosa necessaria, ed un po’ di pulizia ed ordine. Alcuni in quel nulla vivevano senza averne coscienza mai, ma egli invece lo sapeva bene, che tutto questo era nada y pues nada y nada y pues nada. O nada nostro che sei nel nada sia nada il nome tuo nada il regno tuo e sia nada la tua volontà così in nada come in nada. Dacci oggi il nostro nada quotidiano e nada e noi i nostri nada come noi li nadiamo ai nostri nada e non nadare noi in nada ma liberaci dal nada; pues nada. Ave, nulla pieno di nulla, il nulla sia con te. Egli sorrise e si fermò davanti a un bar dove splendeva sotto la luce la macchina a vapore per il caffè espresso.
«Desiderate?» disse il barista.
«Nada
«Otro loco mas» disse il barista e si voltò dall’altra parte.

Avevo proprio bisogno di rileggerli, un'altra volta ancora.

Pubblicato il 20/8/2012 alle 15.34 nella rubrica A matita.

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