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Il blog di Beppe Giuliano Monighini. Dal 2003
25 novembre 2012
Le primarie si vincono sempre


Sono stanco (parecchio). Di quella stanchezza piacevole, gioiosa.
Quella che ti lascia una giornata molto bella.
Al seggio di Rivalta sono venute a votare 230 persone.
Tutte sorridenti, tutte felici di partecipare, anche quando hanno dovuto aspettare quel po' di minuti.
Le primarie si vincono sempre.




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13 novembre 2012
La mia generazione (e la prossima)


"Creiamo le condizioni perché ci sia una nuova generazione al governo che abbia in mente una cosa e una soltanto: il benessere di quella successiva."

Non vorreste anche voi che chi lo scrive diventasse il prossimo segretario del vostro partito?




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7 novembre 2012
Pippo Civati a Rivalta, venerdì 9 novembre, ore 18


La Rivendicazione della Politica e
10 Cose Buone per l’Italia che la Sinistra deve fare subito

Giuseppe Civati a Rivalta Bormida,
venerdì 9 novembre alle 18

 Astensionismo in fortissima crescita, rifiuto della politica da parte di chi è bollato come “antipolitico” da molti attori della politica istituzionale. Soprattutto, soluzioni diverse che dobbiamo immaginare, la riforma del sistema attuale e la sua moralizzazione.
«
Lo stesso mondo in cui viviamo, se ci si pensa, è diventato utopico a sua volta, perché sfuggono alla comprensione dei più i luoghi dove si prendono le decisioni, le scelte che determinano la vita della nostra società e il suo standard di qualità e di benessere.
Ciò comporta il sorgere di fenomeni politici inediti che non sono più accidentali ma che interrogano in profondità la politica stessa. Fenomeni dai quali, come spesso accade quando il motore è il disagio che segue all’ingiustizia, muove un grande disordine.
»
Di questo tratta “La rivendicazione della politica”, l’ultimo recente libro di Giuseppe Civati che l’autore presenta venerdì 9 novembre alle 18 a Palazzo Bruni di Rivalta Bormida.
Una scelta non casuale il paese delle radici e dell’infanzia di Norberto Bobbio dove il filosofo ha scelto di riposare, per un ragionamento sulla politica oggi, e soprattutto sul futuro. «Creiamo le condizioni perché ci sia una nuova generazione al governo che abbia in mente una cosa e una soltanto: il benessere di quella successiva.»
Questo passaggio è invece tratto da “10 cose buone per l'Italia che la sinistra deve fare subito”, altro recente volume di Pippo Civati, anch’esso oggetto dell’incontro per i temi affrontati, dalla corruzione zero a una profonda riforma fiscale, dall’uguaglianza al suolo bene comune, dalla cultura del futuro (appunto) all’innovazione: con proposte di soluzioni.

L’incontro è organizzato nell’ambito del “mese democratico” dal PD della provincia di Alessandria e dal circolo di Rivalta Bormida.

 Giuseppe Civati, monzese, classe 1975, è consigliere regionale della Lombardia. Tra le molte iniziative politiche di cui è protagonista c’è “Prossima Italia”, movimento di persone che vogliono contribuire all’innovazione della politica, attraverso l’uso di mezzi, linguaggi e modelli di partecipazione nuovi.





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3 novembre 2012
Education (e una grande speranza)


Un bambino per metà nero, nato alle Hawaii da una ragazza madre...



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18 ottobre 2012
Post

Quelli che... aprono un blog per insultare, minacciare,ricattare (oh yeah) devono solo essere ignorati, e non gli si deve dare importanza neanche scrivendo poche righe, lo so; ma un particolare, tra molti,m’ha colpito nell’infame attacco a Mauro.
L’uso aggressivo, violento, accusatorio di “post-comunista”(tra l’altro, con uno che comunista non lo era neanche quando avevamo vent’anni).
Ora, solo citando alcuni fatti (ripeto fatti):
- durante il ventennio (quello originale) i comunistivenivano incarcerati, confinati, esiliati. Stavano tra le vittime non con icarnefici;
- e mentre i carnefici di Salò e dintorni insieme ai nazististerminavano, deportavano, distruggevano quella stessa Patria che citano semprecome il loro “valore”, tanti ragazzi e ragazze, anche tanti ragazzi e ragazzecomunisti che stavano dalla parte giusta, morivano per la libertà. Quelli cheusano “post-comunista” come un insulto si rileggessero le lettere deicondannati a morte della resistenza. Se, come temo, non gli riuscirà dicommuoversi, potranno guardarsi allo specchio e chiedersi “se questo è un uomo”;
- quando venne scritta la splendida Costituzione della Repubblica Italiana i comunisti svolsero un ruolo molto importante, anche dimostrando ampiamente il senso dello Stato (devo citare l’art. 7?);
- nei giorni del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro i comunisti dimostrarono ancora una volta, con tragica serietà, cosa significa senso dello Stato.

Il Partito Comunista Italiano è morto, se lo ricordi chi usa"(post-)comunista" per insultare con un misero artificio retorico, ametà degli anni ottanta, sul palco di un comizio, a Padova. Io, che comunistanon lo sono stato mai, ricordo il pianto di T., mia compagna allora, mio amore,ragazza che non ho altrimenti visto piangere mai (anche quando ce n’era ottimomotivo), il giorno dei funerali di Berlinguer. E ricordo il pianto di suopadre, un emiliano durissimo, che i suoi sentimenti non li mostrava mai,oltretutto in presenza di estranei (come io ero, per lui, forse anche perchénon ero comunista). Il giorno in cui il PCI è morto io ho capito ilsignificato, l’importanza, il valore di una storia, di un’appartenenza.

Charlie Chaplin, lo sapete, venne perseguitato nel periododel “maccartismo”, della “caccia alle streghe” - Stati Uniti, una sessantina (60,eh) di anni fa: anche allora qualcuno usava “comunista” come un’accusa, e lastoria insegna come è andata. Addirittura, qualcuno arrivò a accusarlo diessere, oltre che comunista, ebreo (sic!). E lui rispose con una frasefantastica, che credo adatta per rispondere a chi ti accusa di comunismo,Mauro:
“mai avuto questo onore”.




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10 settembre 2012
I magnifici sei
 In Italia la pressione fiscale è più alta di quella di tutti i principali paesi europei, e a questo primato corrisponde una distribuzione del carico fiscale sfavorevole ai fattori di produzione e in particolare al lavoro. Il Partito Democratico deve impegnarsi a calare le tasse sui lavoratori e i ceti produttivi partendo da una riduzione dell’Irpef. Il finanziamento di questa riforma fiscale deve avvenire attraverso una riduzione della spesa pubblica e l’introdurre di una tassazione sui patrimoni finanziari delle famiglie più abbienti..
Il suolo libero, agricolo o coperto da vegetazione è una risorsa limitata e non rinnovabile del Paese e dei suoi cittadini. Con esso si produce cibo, si controlla il ciclo delle acque evitando disastri, si cattura anidride carbonica contribuendo a non peggiorare i cambiamenti climatici, si sostiene la biodiversità. Per questo, chiediamo che il Partito Democratico promuova una legge che tuteli gli spazi non urbanizzati, introduca il monitoraggio degli usi del suolo, incentivi il recupero degli immobili non utilizzati o sottoutilizzati e cancelli la legge che consente l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti dei comuni...
e poi il reddito minimo: "...ripensare la struttura degli ammortizzatori sociali, per trasformarli in strumenti di inclusione sociale delle categorie che oggi ne sono ancora esclusi, in particolare i giovani e le donne"...
l'incandidabilità "di tutti i condannati anche con sentenza non definitiva per gravi delitti non colposi"...
le alleanze alle prossime elezioni...
e il matrimonio gay "perché un Paese dove i diritti sono accessibili è un Paese migliore per tutti".

Per un Paese migliore per tutti ci sono i sei referendum che permettano a tutti gli elettori del PD (e a molti nuovi elettori del PD, speriamo) di esprimersi su tematiche politiche e di programma
(e se vi piacciono, cliccate "mi piace" su facebook)



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19 agosto 2012
C'hai provato almeno
Compie 76 anni, o 75, a seconda ci si fidi di wikipedia in inglese o in italiano (poco importa, e tra l'altro paiono portati splendidamente) Robert Redford, il mio attore preferito, anche per via di uno dei film che più mi hanno fatto amare il cinema, il giornalismo d'inchiesta e la politica, non necessariamente nell'ordine (il film è Tutti gli uomini del presidente, ovviamente).
Cinema, giornalismo e politica su cui è tornato alla grande, da interprete e da regista, in uno dei suoi film più recenti:



Professor Malley
: Ci sono persone che lottano per cercare di migliorare le cose.
Todd Hayes: Secondo lei meglio provare e non riuscire, che non riuscire a provare, giusto?
Professor Malley: Sì.
Todd Hayes: Ma qual è la differenza se il risultato non cambia?
Professor Malley: C'hai provato almeno






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31 luglio 2012
Volta la carta. E finisce in gloria?

Oggi il Partito Democratico ha presentato una "carta degli intenti" in dieci punti (il dieci è il nostro consolidato numero programmatico, dunque).

C'è alla base un difetto clamoroso nella comunicazione (certo, se ci affidiamo ai Nico Stumpo e alle Geloni...) perché il titolo "Italia bene comune", molto più evocativo, nessuno l'ha notato, e tutti, appunto, discutiamo di "carta degli intenti" (ma, cavoli, un briciolo di coraggio, noi, mai e per niente, manco nell'uso dei vocaboli?).

Ci sono acrobazie linguistiche chiaramente figlie della necessità di fare digerire a una base che sempre più spesso si sente formica, alleanze che già a pochi metri dal "caminetto" appaiono ripugnanti (acrobazie linguistiche ben sottolineate per esempio da Alicata, e che hanno portato alla sparizione lessicale dei "moderati").

La "carta degli intenti" è molto diseguale, con alcuni punti davvero deboli, in cui si elencano situazioni ben note e "intenti", appunto, ma non soluzioni: per esempio i paragrafetti su "uguaglianza" e "sapere".

Meglio dove si parla di "beni comuni" (che come detto darebbero pure il titolo al documento, vivaddio), e di "democrazia". Difficile il giudizio su "Europa", una pulsione ideale comprensibile ma in cui oggi è sempre più difficile credere ciecamente o quasi, come ci viene proposto.

Sul "lavoro" bene dove si parla di politiche fiscali (passaggio che riprende appieno il meritorio lavoro di Filippo Taddei), varrebbe la pena invece poter capire come si applica il pur condivisibile "bisogna fare del tasso di occupazione femminile e giovanile il misuratore primo dell’efficacia di tutte le nostre strategie", così come si realizza nei fatti, il pur condivisibile "sviluppo sostenibile".

Sui "diritti" il passaggio più ambiguo è quello relativo al "fine vita" (come noto i cattolici "sono così suscettibili, signora mia"). Qualcuno faccia leggere alla Bindi che "daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte costituzionale, per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione". Riconosciuto dalla Corte costituzionale, ditelo a Rosy. Anche qui linguaggio involuto e troppo prudente (ma siamo di nuovo a "cane morde uomo", non viceversa).

Infine, per sottolineare un altro tema molto a cuore alle formiche di base, si parla espressamente di "premier scelto con le primarie" non invece di primarie per i parlamentari (si ricorda che i nominati del "caminetto" qualcuno alle elezioni dovrà poi aver voglia di andarli a votare, e che questo non sembra l'intento dei più).

Insomma buoni intenti, niente oltre. Basterà per finire in gloria?




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15 luglio 2012
Radiotaxi




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26 maggio 2012
Rivoluzionari in cravatta


Si può, dunque, essere una sorta di “realisti rivoluzionari” (o di “rivoluzionari in cravatta”, per così dire, rispetto agli scamiciati “indignati”)? La risposta, nella fattispecie della breve esperienza politica di “Bobby”, è affermativa; non da ultimo perché una delle componenti “ontologiche” della sua personale Weltanschauung consistette precisamente nel “moralismo”, in una visione del “noi contro loro” (anch’essa tipicamente a stelle e strisce) la quale, se lo indusse talvolta a giudizi errati, infuse alle sue battaglie una formidabile motivazione e carica di fondo...

Da leggere, l'articolo di Massimiliano Panarari



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2 aprile 2012
Hanno asfaltato il paradiso...
Questo taxigiallo volentieri dà un passaggio a due ecologisti, belli a vedersi...


"mansueti ma con gli aculei" (di certo, almeno, quello a destra nella foto).
Loro sono le menti del Porcospino, nato "ad Alessandria parecchi anni fa. Quando la comunicazione si faceva ancora con la carta"
"A partire dal 1999 - raccontano - e con un certo anticipo rispetto a molti altri, cominciammo a renderci conto che con quella nuova diavoleria che erano le e-mail si potevano raggiungere in maniera molto più rapida, semplice e (soprattutto) economica altrettante persone. Fu così che un po’ per volta e con periodicità sempre più assidua il Porcospino divenne una newsletter digitale."
"Oggi il Porcospino raggiunge oltre 2.200 indirizzi mail" ed è anche un blog: http://www.ilporcospino.org/
E il ragazzo a destra nella foto (quello con la barba, per capirci) si chiama Mauro Cattaneo ed è un amico del conducente del taxigiallo (che lo dice per vantarsi, sia chiaro), e con l'aiuto di un po' di alessandrini sarà presto un eccezionale consigliere comunale...



permalink | inviato da GrandeTaxiGiallo il 2/4/2012 alle 20:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 marzo 2012
Alessandria VentiVenti comincia qui
Alessandria, da ieri sera, è entrata nel circuito #smartcity
Il comunicato stampa qui
E qui quello che guida il taxigiallo



permalink | inviato da GrandeTaxiGiallo il 1/3/2012 alle 17:36 | Versione per la stampa
14 febbraio 2012
Gli altissimi negri
Astolfo Di Amato, il legale di Schmidheiny, sottolinea che «se passa il principio che il capo di una multinazionale è responsabile di tutto ciò che accade in tutti gli Stati del mondo, allora investire in Italia da adesso sarà molto difficile» (La Stampa, 14 febbraio 2012).

Ora. Sul cinismo degli avvocati, lo sappiamo bene, c'è un'amplissima letteratura. Che mi pare giustificata.
Però. Però quello che dice questo nobil signore è davvero inaccettabile, e dovrebbe essere - specie oggi, specie con l'attuale situazione economica - respinto al mittente con grande forza.
Perché. Perché il difensore dell'indifendibile barone svizzero cerca di far passare il concetto, pericoloso e agghiacciante, che si scelga di investire in un paese sulla base dell'impunità di cui, lì, si gode. Impunità anche quando il contatore dei morti, come per Eternit, è sulle migliaia e continua a salire.
Ennò. Mi dispiace, non è e non può essere così. Spero che molti vengano a investire qui, è ovvio, ma non perché qui siamo i watussi, come continua a pensare il barone svizzero con migliaia di morti sulla coscienza, e come ha cercato di dire ieri il suo nobile avvocato.



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13 febbraio 2012
Cultura, facciamo il punto. Gli appunti
Agli Stati Generali della Cultura, in Alessandria, sabato 11 febbraio 2012, la mattinata è stata dedicata al tema della formazione. Ecco alcune delle (molte) cose dette:

Stefano Molina. Fondazione Agnelli. Qualità ed equità nel sistema educativo italiano: due obiettivi coerenti
“Non c’è mai stata un’età dell’oro per la scuola italiana”
“È più importante quello che si apprende, rispetto al numero di anni passati a scuola”
“Le sfide:
- governo dell’autonomia:
-- autonomia scolastica: e le risorse?
-- decentramento: l’interazione tra Stato e regioni?
-- il federalismo fiscale (il vero “porcellum”)
- l’integrazione scolastica: dallo sbilancio di apprendimento alla scelta di composizione delle classi
(in provincia di Alessandria il 29% dei nati ha almeno un genitore straniero)
- il declino delle immatricolazioni universitarie”

Flavio Ceravolo. Università degli Studi di Pavia. Università regionali e sviluppo locale
“fare domande chiare all’Università”
“funziona se:
- crea capitale umano locale (anche attraendolo dall’esterno) essendo eccellenza in alcuni settori;
- fa ricerca di base anche in Alessandria, quindi dipartimenti universitari nelle sedi locali (stimolare partecipazione alla vita alessandrina);
- pubblico: governare la trasmissione tra ateneo e imprese”

 
Francesco Colombo. Editor Baldini Castoldi Dalai. Formazione e cultura
“intervenire a favore della scuola, i nostri istituti non possono essere ridotti come lo sono”
“intervento locale con l’aiuto di tutti i cittadini”
“non presentare ai ragazzi offerte strutturate in base alla nostra valutazione del loro gusto... se i ragazzi vogliono, per dire, la musica rap, facciamo un palco in un’area verde, comperiamo l’impianto di amplificazione, invitiamo i ragazzi a farsi avanti, li responsabilizziamo coinvolgendoli nella gestione delle attrezzature...”

Tavola rotonda. Formazione e mobilità economico-sociale. Coordina Beppe Monighini.
Alternanza scuola lavoro, un’opportunità per tutti (Flavio Ceravolo, in sostituzione di Michele Maranzana):
“insegnare la voglia della scoperta, accendere la miccia della curiosità”; “costruire esperienza, e responsabilità: verso sé stessi e verso gli altri colleghi”; “mettere ordine nella complessità che i ragazzi riportavano, per ricostruire”; “anche formare i formatori, attivatori di un processo di conoscenza curiosa”; “fare formazione vuol dire formare all’interesse”.
 
Conoscere per crescere (Francesca Ferraris di Labores), spin-off universitario anomalo (nato prima che l’Avogadro si desse un regolamento per gli spin-off), che si occupa di ricerca sociale, quindi nei servizi e non produttivo, molto longevo (nato nel 2003, e non figlio di qualcuno, né con santi in paradiso - a ribadire il problema di mobilità sociale che c’è nel nostro paese e anche nei nostri atenei, ndB): ci caratterizzano flessibilità, ma oggi anche incertezza; un buon segnale del nostro lavoro è che i nostri “clienti” ritornano da noi, soddisfatti dalla qualità del nostro lavoro; caratteristiche del nostro lavoro? Tenacia e passione.
Formazione per i disoccupati dei cantieri di lavoro (Nuccio Puleio): “apprendere ad apprendere”; “rapporto con il sapere diverso da quello normalmente praticato, intanto insegnando il lavoro su sé stessi”; “formatore come accompagnatore del viandante che è il formando, che ha ruolo centrale”; “aspetti relazionali favoriti dalla convivialità”.
Chiara Pinguello. L’informagiovani un servizio in evoluzione: dall’informazione orientativa al job club... “oggi per i ragazzi, col web 2.0, più facile incrociare le informazioni per verificare, quindi i nostri accessi (anche via web), oltre 50 al giorno, dedicati al 70% al tema della formazione finalizzata al lavoro, e alla ricerca di lavoro”; un modello di evoluzione all’inizio non condiviso da tutti gli informagiovani regionali, oggi invece preso ad esempio, “proporre figure nuove per bisogni nuovi, gestire percorsi di ricerca attiva del lavoro, e job-club”; prossima evoluzione “accreditarsi come centro di orientamento, un punto di riferimento che manca in città”.




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19 dicembre 2011
L'offerta del diavolo
Ci sono tante storie da raccontare, per arrivare al voto del Consiglio Comunale di Casale Monferrato che nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 dicembre, a maggioranza, ha accettato quella che qui comunemente, e non a torto, è stata chiamata “l’offerta del diavolo”. In estrema sintesi: migliaia di morti d’amianto svenduti per diciotto milioni...
Leggi il testo completo su Prossima Italia



permalink | inviato da GrandeTaxiGiallo il 19/12/2011 alle 22:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 dicembre 2011
Il bus magico delle primarie
Studiavo con F* da ragazzino. E insieme ascoltavamo musica. Anzi, soprattutto ascoltavamo musica.
Abitava all’altro capo della città: cambiavo alla stazione, dall’unosbarrato al treotto (e so che questa citazione dei due autobus da lungo tempo andati commuove gli alessandrini della mia generazione).
Mi è tornato in mente ieri, leggendo il capogruppo del mio partito proporre un’assessore della destra come candidato ideale alle primarie acquesi.
Ho pensato che il viaggio nella politica è un po’ diverso dal tragitto del ragazzino che va a studiare e ascoltare musica da F*; non si fa banalmente scendendo da un bus per salire, appena arriva, su un altro, diverso.
Ho anche pensato che invece le primarie sono il bus magico verso la prossima Italia. E il bus magico passa da Quarto, sabato 14 gennaio.




permalink | inviato da GrandeTaxiGiallo il 7/12/2011 alle 7:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 maggio 2009
Campaigner/2
 (...)



permalink | inviato da GrandeTaxiGiallo il 7/5/2009 alle 7:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
6 maggio 2009
Campaigner/1
(...)

Sono un visitatore solitario
venuto troppo tardi per suscitare un’emozione
anche se ho fatto campagna tutta la vita
con quell’obiettivo...
(‘Campaigner’ è una delle mie canzoni di Neil Young preferite, una delle molte dato che sono cresciuto a pane-e-Neil)




permalink | inviato da GrandeTaxiGiallo il 6/5/2009 alle 7:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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